Dal sogno di

don Bosco nasce l’ADMA…..

1869

Perché don Bosco fonda l'ADMA?

Per condividere la grazia

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Don Bosco riconosce il sostegno di Maria e, stupito dalle innumerevoli grazie che la gente attribuiva alla Madonna durante la costruzione della Basilica, decide di fondare l'Adma. 

Per diffondere la fede

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Don Bosco sente di dover difendere la fede del popolo, irradiando nel mondo anche attraverso l’Adma la venerazione a Gesù Eucarestia e la devozione alla Vergine (le due colonne).​

ADMA oggi

Noi cristiani dobbiamo unirci in questi tempi difficili. L’essere fra
molti che fanno il bene ci anima senza avvedercene.
​​
L'ADMA oggi è un'associazione di laici che in tutto il mondo - fedeli al carisma di Don Bosco - fanno proprio l'impegno a vivere il quotidiano imitando Maria e mettendosi come figli sotto il suo manto.

Cosa ci muove?

Siete luce del mondo (Mt. 5,14)
Ecco cosa ci muove!​
 
Il desiderio di essere luce, diffondere la grazia e testimoniare quanto abbiamo sperimentato: la bellezza dell'affidare la nostra vita a Gesù per mezzo di Maria.

Cosa viviamo?

Siamo tutti chiamati alla santità, la santità è un cammino
e si diventa santi insieme!
Percorriamo cammini semplici di formazione cristiana, preghiera, apostolato e servizio, con uno stile familiare e rivolti a tutti.
  

«Siamo tutti chiamati alla santità, la santità è un cammino e si diventa santi insieme»!​

Ecco cosa ci muove!​

Il desiderio di percorre insieme in spirito di famiglia un cammino semplice di formazione, preghiera, vita e apostolato seguendo i passi di Maria​.

Preghiera

Sorgente di vita e di speranza.

Viviamo e diffondiamo la devozione all’Eucaristia e a Maria Ausiliatrice​

Valorizziamo la partecipazione alla vita liturgica, all’eucaristia e alla riconciliazione.

«Siamo tutti chiamati alla santità, la santità è un cammino e si diventa santi insieme»!​

Ecco cosa ci muove!​

Il desiderio di percorre insieme in spirito di famiglia un cammino semplice di formazione, preghiera, vita e apostolato seguendo i passi di Maria​.

Formazione

Proponiamo cammini semplici di formazione cristiana aperti a tutti

«Siamo tutti chiamati alla santità, la santità è un cammino e si diventa santi insieme»!​

Ecco cosa ci muove!​

Il desiderio di percorre insieme in spirito di famiglia un cammino semplice di formazione, preghiera, vita e apostolato seguendo i passi di Maria​.

Vita

Proviamo ad imitare Maria nel vivere la «spiritualità del quotidiano»​.

Cerchiamo di coltivare in famiglia e nei luoghi di vita un ambiente cristiano di accoglienza e solidarietà

«Siamo tutti chiamati alla santità, la santità è un cammino e si diventa santi insieme»!​

Ecco cosa ci muove!​

Il desiderio di percorre insieme in spirito di famiglia un cammino semplice di formazione, preghiera, vita e apostolato seguendo i passi di Maria​.

Apostolato e servizio

Pratichiamo la sollecitudine per i giovani e le famiglie più povere e in necessità.​

Collaboriamo alla vita delle comunità locali in cui viviamo ​

Contribuiamo alla missione salesiana in spirito di famiglia

ADMA nel Mondo

Ciascun gruppo nel mondo si fa interprete della propria realtà locale e “attualizza” la fedeltà al carisma di Don Bosco vivendo un cammino di santità e semplicità nel quotidiano.
 
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50

800

+100k

Paesi
Gruppi
Associati

Associazione di devoti 

Uno dei 32 gruppi della famiglia Salesiana

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La storia

Regolamento dell'ADMA

Articolo 1

Atto di fondazione

Don Bosco dopo avere innalzato a Maria, secondo le indicazioni da Lei ricevute in sogno, il Santuario votivo dedicato all’Ausiliatrice (Torino Valdocco 1868) volle erigere un anno dopo nella Basilica l’“Associazione dei devoti di Maria Ausiliatrice” (18 aprile 1869) per irradiare nel mondo la devozione alla Vergine invocata sotto questo titolo.

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Regolamento dei Divoti di Maria Ausiliatrice ​scritto da Don Bosco

  1. Nella Chiesa dedicata in Torino a Maria Ausiliatrice con autorizzazione di S. Ecc. Rev. l'Arcivescovo di Torino è canonicamente istituita una Associazione dei suoi Divoti che si propongono di promuovere le glorie della divina Madre del Salvatore per meritarsi la protezione di Lei in vita e particolarmente in punto di morte....

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Animatore Spirituale

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don Alejandro Guevara Rodriguez

Don Alejandro Guevara Rodríguez, SDB, salesiano spagnolo di 47 anni, è dal 20 settembre 2020, giorno in cui a Torino-Valdocco si è svolta la Giornata Mariana, il nuovo Animatore Spirituale Mondiale dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA).

Ecco come si presenta ai membri dell’associazione e a tutta la Famiglia Salesiana.

Don Alejandro, dove affondano le sue radici, umane e salesiane?

 

Sono nato a Badajoz nel 1973 e lì ho vissuto fino all’età di 18 anni con la mia famiglia: i miei genitori Alejandro e Francisca e due fratelli più giovani, entrambi insegnanti, zii, cugini e nipoti… Siamo sempre stati molto uniti e abbiamo condiviso i passi importanti che ognuno ha compiuto. Ringrazio Dio per la mia famiglia.

 

Ho iniziato il mio cammino salesiano nel prenoviziato a Cadice (1991), il noviziato a Sanlúcar la Mayor (Siviglia) con la professione il 16 agosto 1993. Ho vissuto il postnoviziato a Granada, il tirocinio a Cadice e ho iniziato a studiare Teologia a Siviglia. Nel 2001-2002 sono stato inviato all’Università Pontificia Salesiana (UPS) per completare i miei studi di Teologia. L’8 giugno 2002 sono stato ordinato sacerdote a Siviglia e l’anno accademico 2002-2003 ho conseguito la licenza in Scienze dell’Educazione presso l’UPS.

 

Sono tornato nella mia Ispettoria “María Auxiliadora” di Siviglia e ho accompagnato per 5 anni gli aspiranti e i prenovizi. L’Ispettore mi ha nominato per tre anni Coordinatore pastorale della casa salesiana “San Juan Bosco” di Granada, quindi mi sono preparato per un anno a Genzano per diventare il Maestro dei Novizi di Spagna e l’anno successivo direttore dei Postnovizi.

 

E come è arrivato a quest’incarico?

 

Nel 2014, con l’unificazione delle Ispettorie spagnole, il nuovo Ispettore, oggi card. Cristóbal López Romero, mi ha chiesto di continuare nel consiglio ispettoriale come Delegato della Famiglia Salesiana, iniziando così una nuova tappa nella mia vita salesiana. Servizio che ho eseguito fino allo scorso giugno nelle case di Siviglia e Córdoba.

 

Nel gennaio 2020 il Rettor Maggiore mi ha proposto di andare a Valdocco, come nuovo animatore spirituale dell’ADMA Primaria, diventando suo Delegato a livello mondiale per l’Associazione di Maria Ausiliatrice. Dopo alcune settimane di discernimento, preghiera, con l’aiuto della mia famiglia, dei fratelli salesiani e di amici che mi conoscono bene, ho risposto al Rettor Maggiore mettendomi a sua disposizione per il servizio richiesto. La mia nomina è stata resa pubblica il 5 giugno 2020 e da allora sto imparando a conoscere meglio la nuova realtà in cui mi trovo e il nuovo servizio che devo svolgere.

 

In sintesi, la mia vita salesiana si è sviluppata per molti anni nelle case di formazione: prenoviziato, noviziato e postnoviziato. Ho fatto un’esperienza pastorale in una casa salesiana e dal 2014 lavoro con Salesiani e laici nell’area della Famiglia Salesiana. Sono molto grato alla Congregazione Salesiana per le opportunità che mi ha offerto e per i servizi che mi ha richiesto, perché mi hanno aiutato a crescere come persona, salesiano e sacerdote.

 

Cosa vuole dire ai membri dell’ADMA e alla Famiglia Salesiana?

 

Desidero approfittare di queste prime parole per ringraziare il mio predecessore, don Pierluigi Cameroni, per il lavoro che ha svolto con generosità, entusiasmo e saggezza, accompagnando e rinnovando l’ADMA Primaria di Valdocco; ha anche incoraggiato, diffuso e propagato la devozione a Maria Ausiliatrice nel mondo. Gli sono molto grato e riconosco che “per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi: la mia eredità è stupenda” (Sal 16, 6). Grazie don Pierluigi! Dio ti benedica e la nostra Madre Ausiliatrice continui a proteggerti.

 

Infine, desidero mettermi a disposizione di tutti: salesiani, animatori spirituali, consigli locali, associati, devoti e figli di Maria Ausiliatrice. Abbiamo una Madre che ci ama, si prende cura di noi, ci protegge e noi, da bravi figli, ci affidiamo a Lei. Per questo chiedo per me le vostre preghiere, affinché io possa svolgere questo servizio con voi, al vostro fianco, con tutta la Famiglia Salesiana e insieme sperimentiamo il nostro affidamento filiale a Maria che il nostro Padre Don Bosco ci ha invitato a vivere.