ARTICOLO 1 – ATTO DI FONDAZIONE (seconda parte)

Continuando l’esame dell’Atto di Fondazione, si evidenzia che, fin dal momento della progettazione della basilica di Maria Ausiliatrice, la visione apostolica di Don Bosco intende la devozione mariana come elemento di forza per consolidare e proteggere la fede cattolica del popolo cristiano.


Nella Carta di Comunione della Famiglia Salesiana, all’art. 21, leggiamo: “Il ceto popolare è l’ambiente naturale e ordinario dove esprimere la scelta giovanile; il luogo sociale e umano dove cercare e incontrare la gioventù. C’è infatti tra giovani e popolo un rapporto di compenetrazione”.


Don Bosco era consapevole della necessità per i cristiani di unirsi, soprattutto nei tempi difficili: bisogna essere uniti nel fare il bene, per contrastare il male, per rafforzarci reciprocamente, per restare saldi nella fede, per stimolarci nell’impegno a favore dell’evangelizzazione, della vita, della famiglia, dell’educazione. In definitiva essere uniti nella preghiera e nell’azione per essere segno dell’amore di Dio e di Maria per coloro che non conoscono questo amore, capaci di diffondere fra gli uomini la pace e la comunione.

In questo compito, più che mai attuale, Maria Santissima è presenza viva in mezzo a noi e continua nella storia della Chiesa e dell’umanità la sua missione materna di mediatrice di grazia per i suoi figli.


Il titolo di Ausiliatrice è associato a quello di Regina delle Vittorie: la storia della Chiesa ha sempre sperimentato il suo potente aiuto, soprattutto nell’ora della prova e dell’assalto dei nemici, come nelle battaglie contro l’impero ottomano a Lepanto nel 1571 e a Vienna nel 1683 e nella liberazione di Pio VII il 24 maggio 1814, da cui scaturisce la festa liturgica di Maria Ausiliatrice a partire dal 1815.


Questo titolo è anche associato a quello di Madre della Chiesa e la pala all’interno della Basilica in Torino esprime in modo eloquente questa visione: la Madonna è illuminata dallo Spirito Santo, coronata dagli apostoli e dagli evangelisti, stende la sua protezione sul mondo intero.


L’aiuto di Maria ci sostenga ad essere perseveranti nelle prove e ad offrirle in sacrificio a Dio. Questa presenza materna e operante della Madonna è il fondamento dell’Associazione e l’ispirazione dell’impegno dei membri a servizio del Regno di Dio.


Andrea e Maria Adele Damiani

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