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IMPARARE A EDUCARE CON IL CUORE DI CRISTO

1 giorno fa
Tempo di lettura: 3 min

Nell'agosto del 1877, venne pubblicato per la prima volta un breve testo di Don Bosco sul sistema educativo specifico dell'opera salesiana: Il Sistema Preventivo. Questo sistema, nato da una profonda esperienza spirituale, è l'espressione concreta di come Dio stesso educa l'umanità. La celebrazione del 150° anniversario di questo scritto ci offre un'occasione privilegiata per riflettere su uno dei più grandi doni che lo Spirito Santo ha elargito alla Chiesa tramite San Giovanni Bosco: un'autentica pedagogia della santità.


Nella Sacra Scrittura contempliamo un Dio che si rivela, insegna e salva. Dal Giardino dell'Eden alla pienezza della rivelazione in Gesù Cristo, si manifesta una vera storia di paziente pedagogia divina. Dio entra in dialogo con il suo popolo, rispetta le sue tappe di crescita, promuove la libertà, corregge con misericordia, lo rialza dopo ogni caduta e rimane sempre fedele alla sua alleanza.


Gesù porta questa pedagogia alla sua massima espressione. Egli chiama, guarda con amore, insegna e ama intensamente. I suoi incontri con i discepoli, con i peccatori, con i malati e con i bambini rivelano un modo di educare fondato sulla fiducia, sulla vicinanza e sull'amore che trasforma il cuore. Egli stesso riassume questa pedagogia quando dice: «Non vi chiamo più servi… vi ho chiamati amici» (Gv 15,15). Dio educa facendo crescere dall'interno.


Questa esperienza trova una risonanza straordinaria nel sogno di san Giovanni Bosco all'età di nove anni, il sogno che ha segnato tutta la sua vita e costituisce il vero programma spirituale della sua missione. Questo sogno non inizia con una spiegazione teorica o un metodo pedagogico, ma come un incontro.


Il giovane Giovanni cerca di cambiare gli altri con la forza. Allora appare il Signore, mostrandogli una via completamente diversa: «Non con la violenza, ma con la dolcezza e la carità conquista questi tuoi amici». Allora Maria diventa Maestra e Madre, conducendolo a comprendere che la vera educazione scaturisce da un amore capace di scoprire il bene nascosto in ogni persona.


In realtà, in quella scena è racchiuso l'intero Sistema Preventivo. Lì, già si manifestano i pilastri che Don Bosco avrebbe sviluppato nel corso della sua vita: una presenza vicina, una fiducia incrollabile nel potenziale di ogni giovane, la pazienza di chi sa attendere i tempi di Dio e un'immensa speranza che non abbandona mai nessuno.


Il Sistema Preventivo è per noi una spiritualità, un'esperienza di Dio negli incontri con i nostri fratelli e sorelle, nelle famiglie, nelle comunità: è l'espressione concreta della pedagogia di Dio nelle relazioni umane. Quando Don Bosco parla di ragione, religione e amore, descrive proprio il modo in cui agisce il Signore: la ragione ci invita a riconoscere la dignità di ogni persona, a impegnarci in un dialogo intelligente, a comprendere le circostanze e a educare a una libertà responsabile. La religione ci ricorda che il cuore umano trova la sua pienezza solo quando scopre di essere amato da Dio e chiamato alla santità. La gentilezza – quell’“amore che si fa sentire” così caratteristico di Don Bosco – rivela il volto di un Dio vicino a noi, che cammina con i suoi figli e non abbandona mai coloro che ama.


Viviamo in una cultura in cui spesso prevalgono il confronto, la polarizzazione, la diffidenza e la fretta. Molti rapporti familiari soffrono per la mancanza di ascolto. Le comunità cristiane rischiano di ridurre la fede a regole prive di incontro. La società sta vivendo nuove forme di violenza, esclusione e indifferenza.


In questo contesto, la pedagogia di Dio, vissuta secondo lo spirito salesiano, si rivela una vera profezia. Educare significa credere che esista sempre una via di crescita; correggere significa farlo senza umiliare; accompagnare significa camminare al fianco; ed evangelizzare significa rendere visibile l’amore di Dio ancor prima di spiegarlo a parole.


E qui troviamo in Maria un modello speciale di discepolato e di missione: ella fu la prima discepola di questa pedagogia divina. Ella seppe proteggere, attendere, accompagnare e formare Gesù nella vita quotidiana di Nazareth. In seguito, accompagnò la nascita della Chiesa con la stessa tenerezza. Per questo, Don Bosco la riconobbe come la vera Maestra della sua opera educativa. Ancora oggi, Maria Ausiliatrice continua a insegnarci a educare come educa Dio: con pazienza, tenerezza, fermezza e speranza.


Questa commemorazione del 150° anniversario del Sistema Preventivo di Don Bosco ci invita anche a un semplice impegno personale e comunitario: chiederci ogni giorno come educhiamo attraverso la nostra vita:


In famiglia, facendo dell'ascolto il primo linguaggio dell'amore; correggendo con rispetto; dedicando tempo di qualità; pregando insieme; e aiutando ogni membro a scoprire i doni che Dio gli ha affidato.

Don Luis E. Vargas Isaza, SDB.

Animatore Spirituale ADMA Valdocco

Giuseppe Tufano,

Presidente ADMA Valdocco.

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