LA PASTORALE FAMILIARE È ANZITUTTO CAMMINARE INSIEME TRA FAMIGLIE

Una delle luci più intense accese leggendo l’Amoris Laetitia è che la Chiesa riconosce nella famiglia “ il principale SOGGETTO della pastorale familiare”. Nella celebrazione del matrimonio i ministri sono la sposa e lo sposo; il diacono o il sacerdote raccolgono e ratificano il consenso che loro si scambiano, cuore del “sacramento“ del sì tra Cristo e la Chiesa.


200. I Padri sinodali hanno insistito sul fatto che le famiglie cristiane, per la grazia del sacramento nuziale, sono i principali soggetti della pastorale familiare, soprattutto offrendo «la testimonianza gioiosa dei coniugi e delle famiglie, chiese domestiche.”

Nel capitolo VI viene chiesto alla famiglia, come soggetto della pastorale familiare, di ACCOMPAGNARE: è la famiglia che si fa prossima ad altre famiglie, in tutte le fasi del loro costituirsi, stabilirsi, crescere. Soprattutto nei momenti di crisi, nei passaggi difficili e nelle situazioni dolorose, quando si giunge alla maturità degli anni, o si vive il mistero della morte.