USCIAMO DA NOI ED ENTRIAMO IN LUI CHE È TANTO BUONO
Carissime amiche, carissimi amici,
entriamo nel vivo di un nuovo anno pastorale, e lo facciamo nel mese che la tradizione dedica a Maria e al Santo Rosario. Quest’anno vivremo l'ultimo tratto di un cammino di formazione spirituale di tre anni che la Famiglia Salesiana sta percorrendo insieme: gioiosi nella speranza con "Attesi dal suo amore", poi saldi nella fede con "Alzati e vai", e ora operosi nella carità con "Segni del suo Amore". Nei prossimi mesi, fino a maggio, rifletteremo sul fatto che la carità è il valore più grande, che dà valore a tutti gli altri: è il distintivo del cristiano, la sintesi di tutta la sua vita, di ciò che crede e di ciò che fa.
Dando uno sguardo d'insieme sul percorso che ci accompagnerà mese dopo mese, i primi passi ci fanno sostare sulla carità nel suo insieme, a partire proprio da questo numero con "l'orizzonte della carità": la carità come nome di Dio, come ideale del cristiano, come senso ultimo di ogni cosa. Seguiranno due tappe sulla dimensione generativa ed educativa della carità, quella vissuta in famiglia e nell'educazione dei più giovani. Il cammino si concluderà attraversando le dimensioni più classiche della carità cristiana — l'annuncio, la fraternità, il servizio ai poveri, il dono della vita — fino a una sintesi finale, in quel mese di maggio che la tradizione dedica in modo speciale a Maria.
Viviamo un tempo in cui la parola amore viene spesso svuotata, ridotta a sentimento passeggero o a bene di consumo. Il Vangelo ci indica una strada diversa: alle nozze di Cana Maria ci insegna a guardare, ascoltare, scegliere e agire; nella lavanda dei piedi Gesù capovolge la logica del dare per avere e ci mostra che il vero amore è servizio gratuito; nella parabola del giudizio ci ricorda che saremo giudicati sull'amore concreto verso i più deboli. È lo stesso orizzonte in cui Don Bosco volle collocare la nostra Associazione, chiamandola a essere una famiglia di laici devoti di Maria e dell'Eucaristia, capaci di testimoniare questo amore prima con la vita che con le parole: in famiglia, nel lavoro, nel servizio quotidiano.
Proprio da qui nasce il legame che ci sta a cuore tra la carità e il dono della vita a cui è dedicata la rubrica dell'Alfabeto Familiare. Chiediamo al Signore di sostenere gli sposi e le famiglie che, spesso controcorrente, custodiscono questo legame con coraggio e speranza.
È bello vedere come l'ADMA vive questa carità nel mondo. In Guatemala un gruppo nazionale si ritrova ogni sabato online, da sei anni ormai per recitare insieme il Rosario e affidare a Maria le gioie e i dolori di ciascuno: una piccola, bella scuola di carità vissuta.
Un grazie di cuore va anche all'ADMA Slovenia, che ha rinnovato la vicinanza spirituale di tutta la comunità, accompagnandola con un gesto concreto di aiuto a sostegno delle attività di animazione mondiale dell'Associazione.
In Corea del Sud, infine, la bella testimonianza di chi, dopo anni di servizio, ha fatto la sua promessa davanti a Maria ci ricorda che questa carità assume volti sempre nuovi. Sono volti diversi della stessa carità che impareremo a conoscere lungo tutto l'anno.
In questo spirito vi invitiamo a unire le vostre preghiere all'intenzione di questo mese, per la pastorale della salute mentale: perché la Chiesa intera sappia farsi vicina, senza stigmi né discriminazioni, a chi porta questa fatica.
Affidiamo a Maria Ausiliatrice questo nuovo cammino, con le parole di san Bernardo: "Usciamo da noi ed entriamo in Lui che è tanto buono... guardiamo Dio, respiriamo in Lui, per avere la gioia e la consolazione dello Spirito Santo".
Auguriamo a tutti un buon cammino
Don Luis Eugenio Vargas Isaza, SDB
(Animatore Spirituale Mondiale ADMA)
Giuseppe Tufano
(Presidente ADMA Valdocco)



Commenti