ARTICOLO 4 – IMPEGNO PERSONALE DEI SOCI (SECONDA PARTE)

L’articolo che abbiamo iniziato ad approfondire è uno dei più importanti del Regolamento e merita di essere esaminato con un atteggiamento di ascolto e interiorizzazione.

Don Bosco ribadiva già quanto fosse importante l’impegno nelle “pratiche di pietà”, valorizzando le espressioni mariane della religiosità del popolo.


La commemorazione ogni 24 del mese della Festa di Maria Ausiliatrice, la Novena e la Festa Solenne del 24 Maggio, siano momenti unificanti nello spirito e nella comunione di tutti i gruppi sparsi nel mondo.


Non possiamo restare indifferenti di fronte a delicate situazioni famigliari, educative, sociali, ancora di più in questo tempo segnato dalla Pandemia. Nella misura in cui ci dedicheremo a questi disagi della società, il mondo riconoscerà il nostro essere cristiani contemplativi-attivi e devoti della Madonna di Don Bosco.


La religiosità non deve essere fine a se stessa, ma animata e incarnata nelle opere apostoliche, educative e caritative che ognuno svolge nella comunità di appartenenza.

Siamo chiamati ad imitare la nostra madre Maria, coltivando, lì dove ci troviamo, un ambiente cristiano di accoglienza e di solidarietà.


Prendiamo Maria nelle nostre case, affidiamoci a Lei e lasciamoci guidare dagli atteggiamenti di ospitalità, ascolto, aiuto concreto e disponibilità generosa.


E’ molto bella la tradizione delle “Cappelle domiciliari”, con le quali Maria visita le nostre famiglie o le nostre comunità, ricordandoci l’importanza dell’unità nel pregare: medicina che cura tante ferite e infonde forza e speranza.


Andrea e Maria Adele Damiani

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